RicuciAmo la Pace

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«… partendo da educazione, lavoro, e dialogo tra le generazioni come strumenti per edificare una pace duratura, diventa anche per noi inevitabile riflettere su modi sempre nuovi per arrivare a una pace che sappia mettere radici profonde e portare frutti.» (dal Sussidio ACI Mese della Pace 2022 “Ricuciamo la Pace)

L’Azione cattolica che vive in Italia, dai piccolissimi agli adultissimi, ogni anno nel mese di gennaio celebra e concretizza nelle attività di gruppo e nella vita personale il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace del 1° gennaio. Ecco allora che il “Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per una pace duratura” si intreccia al tema dell’anno dell’Azione cattolica dei Ragazzi “Su misura per Te!”, traducendo in termini sartoriali l’esigenza di costruire relazioni di pace dentro i conflitti e le difficoltà di questo tempo complesso in cui l’individualismo trova carburante nella pandemia. “Ricuciamo la Pace”!

Intrecciare pace è – su suggerimento del sussidio proposto dall’Ac – ritrovare la propria immagine (riconoscendosi figli amati da Dio); guadagnarsi un fratello (scegliere di prenderci cura degli altri); “passare con decisione e convinzione dalla cultura dello scarto a una cultura della cura” (Papa Francesco, “Fede e scienza verso la COP26”, ottobre 2021).

Il tema

Ricucire presuppone pazienza, dedizione e attenzione; in una parola: cura. A volte occorre “rammendare” situazioni e relazioni che rischierebbero di restare spezzate, sfilacciate.
Ricuciamo la pace diventa esortazione a creare punti generativi di una rete che funziona e si spende per gli altri. Il verbo ricucire usato alla prima persona plurale evoca un’opera comune, per la realizzazione della quale ciascuno, nel proprio piccolo e con le proprie forze, svolge un lavoro fondamentale non da solo, ma pienamente incluso nella propria comunità. Tutti insieme possiamo tessere una trama fitta di quotidiane e genuine relazioni per riparare gli strappi e conservarli in un abbraccio più forte.

L’iniziativa di Pace 2022

Il progetto di pace del 2022 è il sostegno al progetto dell’Associazione “Bambino Gesù del Cairo ONLUS” finalizzato alla costruzione dell’orfanotrofio “Oasi della Pietà” del Cairo, in Egitto. L’orfanotrofio garantirà l’accoglienza ai minori che vivono in condizioni disagiate, è promosso dalla Chiesa Copta Cattolica in Egitto e accoglierà tutti i bambini soli, senza alcuna distinzione legata all’appartenenza religiosa.

Il nome “Oasi della Pietà” è stato ispirato dal dono di una copia autentica della Statua della Pietà di Michelangelo, custodita nella Basilica di San Pietro a Roma, donata da Papa Francesco nel 2019 a favore di questo progetto. Nel 2019 sono iniziati i lavori di costruzione della struttura, che termineranno verosimilmente entro la fine del 2023.

Sosterremo il progetto attraverso un braccialetto in tessuto realizzato dall’impresa sociale di abbigliamento sostenibile veronese “Quid con materiale di recupero, nel laboratorio sartoriale del carcere di Montorio (VR). Un modo creativo per dare nuova vita a un tessuto che, rigenerato da mani sapienti, diventa un oggetto nuovo, bello e unico.


Per info e prenotazione dei braccialetti contatta la segreteria diocesana.

Il cammino per il Mese della Pace

Per i ragazzi, in continuità con le attività proposte dal cammino annuale di gruppo, “ricucire la Pace” diventa occasione per conoscere le situazioni di fragilità: decorare e donare una coperta a chi non ha casa (piccolissimi); donare un lavoretto fatto con materiale di recupero a coetanei ospitati in case di accoglienza (bambini 6-8 anni); essere “sarti di iniziative di pace” rinforzando il tessuto logoro o rammendando i buchi nelle relazioni con i coetanei (ragazzi 9-11); raccolta e recupero di abiti o “merceria solidale” (ragazzi 12-14).
Guarda il video con la proposta diocesana di attività per i ragazzi

Per i giovanissimi e i giovani, il sussidio propone di riflettere sulle fragilità, le rotture e i pezzi che, come giovani, non si riesce a rimettere insieme, sperimentando la tecnica giapponese di recupero dei vasi rotti “kintsugi”, che ricuce i frammenti con un filo d’oro, rendendo il vaso riparato più prezioso di prima.
Ricucire la pace vuol dire per noi mettere insieme i pezzi, aiutare i giovanissimi e i giovani a riconoscere e attraversare le proprie ferite per riscoprirsi persone create da Dio come un prodigio.
Leggi la proposta diocesana di attività per i giovanissimi

Per gli adulti, si parla di “arte del rammendo”, ben conosciuta e valorizzata dagli adultissimi: riparare un tessuto logoro o lacerato riallacciandone i fili o ricostituendoli con del filo identico, se riportato nell’ambito di relazioni che sembrano irrimediabilmente strappate è un’opera paziente e sapiente, il cui risultato è tanto migliore quanto meno è visibile.
Leggi la proposta diocesana di riflessione per gli adulti
Proposta di Preghiera dei fedeli durante la Santa Messa

Sguardi di Pace

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