Tempo imprevisto, tempo di grazia

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Collegato al sussidio adulti “Che tempo!”, in questo tempo di sosta forzata e di emergenza che ci costringe a dare il vero valore al tempo e alle relazioni abbiamo pensato di offrire qualche spunto di formazione, riflessione e approfondimento a partire dalla tappa 4 “TEMPO IMPREVISTO”.

Nella parabola delle dieci vergini invitate alla festa di nozze (Mt 25, 1-13), Gesù racconta un imprevisto: il protrarsi dell’attesa mette in difficoltà le ragazze che non si sono preparate a sufficienza. La vita adulta è disseminata di imprevisti che possono rendere faticosa l’esistenza quando non si è attrezzati a farne un tempo di crescita. Un imprevisto è anche il tempo della festa che interrompe la quotidianità e chiama a relazioni rinnovate.
(dall’introduzione, pag. 98)

La proposta formativa curata dall’Ac diocesana completa e integra la proposta di riflettere e di lasciarsi provocare dalla possibilità di vivere e abitare questo tempo con fede e speranza.

I materiali

PREGHIERA INIZIALE (pag 99 del sussidio adulti)

Sorprendici, Signore,
e vieni come sai fare tu:
nei giorni luminosi e nei giorni segnati dalle lacrime,
nell’abbraccio dell’amico
e quando siamo in caduta libera.

Sorprendici, Signore,
e vieni come sai fare tu:
nel silenzio della notte o all’alba del nuovo mattino,
nei deserti della vita o nella strada senza uscita.

Sorprendici, Signore,
e vieni come sai fare tu:
nelle abitudini scontate e nelle solitudini del cuore,
nelle cose più semplici e nei grandi avvenimenti.

Sorprendici, Signore,
e vieni come sai fare tu:
nei luoghi rassicuranti o nelle periferie delle città,
nelle consuetudini radicate o nelle novità dei progetti.

Sorprendici, Signore,
vieni a sconvolgere le nostre attese spesso svogliate.

E sarà festa per sempre.

LA PAROLA ILLUMINA
Dal Vangelo di Matteo (Mt 25, 1-13)      

  • Videolectio del Vangelo (a cura dell’assistente nazionale adulti don Fabrizio De Toni)
  • Lettura brano Vangelo (Mt 25, 1-13) – pag 104 e commento pag 105-107

«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

 LA VITA CAMBIA

Rispondere alle domande (suggerite dal testo e attualizzate):
– Come alimento il desiderio dell’incontro con il Signore anche dentro questo tempo imprevisto?
– Con quale olio il Signore mi sta chiedendo di alimentare oggi la mia lampada?
– Quali passi compiere per restare fedele al Signore ed essere pronto all’imprevedibilità del ritorno alla normalità?

Preghiera con il Salmo 91 (Chi abita al riparo dell’Altissimo…) pag. 112
Il Salmo 91, nella medesima prospettiva della preghiera iniziale, descrive la vita come una continua lotta, nella quale il credente fa l’esperienza della salvezza come presenza e aiuto costante da parte di Dio nei suoi confronti.

Faccio mia la preghiera (aggiungendo il come/quando/perché):
– Signore, tu sei il mio rifugio e la mia fortezza…
– In te, Signore, io confido…
– Non temerò alcun male perché tu sei sempre con me…

PER APPROFONDIRE
– leggo il libro Momo (Michael Ende) proposto nella videolectio da don Fabrizio
      *** PDF gratis
– la meditazione di Enzo Bianchi sul brano del Vangelo
– se mi piace scrivere… riporto nel “taccuino” personale alcuni episodi in cui l’imprevisto mi ha fatto crescere/tengo traccia di quel che provo, sento importante, sperimento in questo tempo di emergenza legato alla pandemia infettiva.
         *** il taccuino, strumento per la vita spirituale personale (pag 19 del sussidio)