Presidente, ma per servire

pubblicato in: Segnalazioni | 0

Carissimi amici e soci dell’Azione cattolica trentina,
essere nominata Presidente diocesana di Ac è per me un onore e un impegno.

Un onore, perchè sono un anello di un lungo e fecondo intrecciarsi di passione associativa che da più di 120 anni in Trentino porta avanti – nella fragilità e bellezza delle persone che ne fanno parte – la storia e il servizio di questa associazione ecclesiale, dedicata alla Chiesa locale e al territorio. Per me è una gioia far parte dell’Ac, perchè conosco, apprezzo e ho un debito di riconoscenza verso le persone che ne fanno parte e intendo mettere a disposizione al meglio delle mie possibilità quanto sarà necessario per continuare a far crescere l’Ac nei volti belli che la compongono.

Un impegno, perchè raccogliendo l’eredità di tale esperienza ricca di formazione umana e di spiritualità laicale sono consapevole che le mutate condizioni sociali ed ecclesiali richiedono scelte ben pensate e insieme il coraggio del sperimentare strade nuove per essere ancora e sempre a servizio delle persone. Pur essendo al mio secondo mandato – avendo sperimentato quindi in cosa consiste il ruolo che mi è stato affidato – riconosco che la strada da percorrere è nuova e imprevedibile; che la mappa non mostra percorsi ben segnati, ma tracce da scoprire, riaprire, scrutando l’orizzonte.

Questo orizzonte sono le persone: quelle vicine, conosciute e stimate; quelle in ricerca, sedute ai bordi, perse o già arrivate alla meta… tutte da ascoltare, accogliere e accompagnare imparando sempre a stare accanto con umiltà e rispetto.

Essere riconfermata nell’incarico di Presidente diocesana mentre ero insieme ai partecipanti alla giornata di spiritualità di sabato scorso 15 febbraio dalle parole e dalla presenza del Vescovo Lauro (passato a salutarci) mi ha fatto percepire quanto sia significativo rimanere ancorati alla comunità diocesana in un clima di famigliarità e di condivisione fraterna. Solo insieme possiamo crescere, andare avanti… pregando e affidandoci l’un l’altro.

La mia nomina coincide con quella dei presidenti e assistenti parrocchiali, che meritano altrettanta visibilità e eco; non tanto mediatico (che è utile solo per dare evidenza all’Azione cattolica, che la merita tutta), quanto umano e del cuore: il mio incarico ha senso perchè loro lavorano, vivono accanto, servono con gioia e dedizione nelle parrocchie e sul territorio. Il mio onore e il mio impegno è il loro.

Grazie al Vescovo Lauro per la stima verso l’Azione cattolica; grazie a quanti hanno resa bella e significativa l’Azione cattolica in passato e soprattutto a coloro che oggi, giorno per giorno, continuano a percorrere i sentieri a volte dissestati ma sempre splendidi che portano a casa – che, come ci insegna il nostro Vescovo, ha il numero civico… del nostro vicino.

Anna

Il comunicato stampa della nomina (17 febbraio 2020)

Nomina del Vescovo Lauro di Anna Rigoni