Fedeltà e coraggio – Paolo Valente

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 «Se mai nessuno ha il coraggio di dire loro che non è d’accordo con le loro visioni nazionalsocialiste, le cose non cambieranno.»

 [Josef Mayr-Nusser, proclamato beato il 18 marzo 2017 – frase  detta ad un commilitone subito dopo il non-giuramento – ottobre 1944]

 

Un commento, sottovoce, rubato ad una conversazione privata è l’immagine che mi porto via da questo libro di Paolo Valente, “Fedeltà e coraggio – La testimonianza di Josef Mayr-Nusser”, scritto nel 2017, Ed. Alphabeta. Va detto che per arrivare alla dichiarazione di rinuncia al giuramento ad Hitler, fatta ad alta voce, Josef ha cesellato fin da giovane, con costanza, la sua coscienza per definire una sua ben precisa idea di cosa significa stare al mondo.

È interessante allora scoprire quale percorso ha permesso a questo giovane bolzanino di non cedere al compromesso.

Di dire il suo no ad alta voce e di non trovare facili giustificazioni davanti alla richiesta di giuramento di fedeltà e coraggio ad Hitler, di obbedienza fino alla morte: con l’assistenza di Dio. Paolo Valente in un agile libro traccia il percorso che lo ha condotto, presidente diocesano della sezione giovanile maschile di Azione cattolica, responsabile della San Vincenzo, impiegato in una ditta bolzanina, a giungere a quel No. Quel coraggio e fedeltà che Hitler chiedeva per sé, Josef ha scelto di giocarselo per un Altro. Il cammino che lo ha portato alla scelta è quindi quello di un giovane “normale”: impegnato nell’associazionismo, coinvolto nelle fatiche del suo Paese (era il periodo delle opzioni, rimanere in Italia o migrare in Germania), è un giovane che si innamora, si sposa, diviene padre. È un uomo profondo, capace di preghiera, di confronto critico, di ascolto, di condivisione dei suoi pensieri con l’amata e gli amici. E, come scrive dalla prigionia alla sua sposa, non ci si potrebbe aspettare da lui niente di diverso riguardo a quella scelta, pur rendendosi conto del dolore che una tale scelta avrebbe provocato.

Ecco l’invito: continuare a educare la coscienza per vivere, quotidianamente, scelte che parlino per me di Colui nel quale ho riposto la mia fede. E scoprire vicino a me coloro che con fedeltà e coraggio queste scelte ancora oggi le fanno.

 

Altri libri

Francesco Comina (2017), L’uomo che disse no a Hitler, Josef Mayr-Nusser un eroe solitario. Ed Il margine (seconda edizione ampliata)

Giuseppe Rizzi (2016), Josef Mayr-Nusser testimone eroico della fede. Ed. Messaggero Padova