Cristiani si diventa

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«Ci impegniamo a dedicare un’attenzione particolare a ragazzi e giovani […] curando la formazione di educatori e responsabili per renderli consapevoli del loro ruolo e aiutarli a crescere nel servizio».
(dal Documento Assembleare diocesano 2017)

 

Anche in questo ci siamo impegnati quando all’Assemblea diocesana abbiamo approvato il documento finale; così ho aperto la nostra biblioteca associativa nello scaffale dei libri dedicati alla formazione e… non c’era che l’imbarazzo della scelta! Tra i molti interessanti, però, ce n’è uno edito da AVE nel 2015, che mi pare possa definire la rotta per questo percorso. Si intitola “Cristiani si diventa”, è stato curato da Anna Teresa Borrelli, Claudia D’Antoni e Martino Nardelli ed è frutto di varie riflessioni, convegni, esperienze degli ultimi anni di vita dell’Azione Cattolica dei Ragazzi a livello nazionale. È dedicato a chi dei ragazzi si occupa a vario titolo: educatori, catechisti, responsabili ma non solo in ambito associativo. È un regalo per tutti coloro che sentono in prima persona l’invito di Gesù di mettere i piccoli al centro, perché è a loro che dobbiamo guardare in quanto a semplicità e fiducia. È a loro che siamo invitati a pensare, se sogniamo il futuro delle nostre comunità. Il libro, strutturato in tre parti, propone degli approfondimenti biblici, pedagogici, associativi che possono aiutare a rimettere ordine nella cassetta degli attrezzi di chi ha un ruolo di responsabilità nei confronti dei ragazzi. Mi è piaciuto ritrovare un invito ad essere (anzi a “diventare”, perché nessuno nasce “educatore fatto”), diventare, quindi, educatori “forti”. Educatori che hanno scelto prima di tutto per loro stessi un cammino di fede e, se al servizio dell’Associazione, hanno aderito all’Azione cattolica. Educatori “forti” perché inseriti in un cammino personale di ricerca vocazionale, consapevoli di non essere soli, ma invitati e inviati dalla comunità e dall’Associazione. Forti perché impegnati a far conoscere Gesù e il suo Vangelo e non a trovare motivi per  inneggiare a se stessi. Forti perché appassionati e pensanti… Educatori giovani e adulti a servizio dei più piccoli che, per primi, vivono l’esperienza di lasciarsi educare perché consapevoli che, passo dopo passo, cristiani si diventa.