Compagni di strada

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«Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Gesù Cristo; non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari”, ma che siamo sempre “discepoli missionari”» (EG 120)

Già lo scorso anno associativo 2016/2017 l’Azione cattolica italiana, attraverso l’Editrice AVE, ha prodotto, grazie a un folto gruppo di collaboratori, un testo che vuole essere uno degli strumenti che l’animatore del gruppo Adulti può utilizzare per prendere coraggio e individuare alcune linee di lavoro per il servizio a cui è chiamato.
Il titolo del manualetto “Compagni di strada” già mette la nota sul rapporto di questo adulto con gli altri del gruppo. Compagni di strada appunto, tutti immersi in quella dimensione di “discepoli/missionari” che Papa Francesco ci ha educati a sentire come attuale per ognuno. Risolta, così, da subito, la questione delle povertà personali, il testo propone tre capitoli descrittivi più teorici (l’adulto, il responsabile educativo e la formazione dell’animatore) e cinque schede di approfondimento specifico (cura della vita spirituale, delle relazioni, del gruppo, della progettazione e della formazione). Si inizia con uno sguardo alla realtà dell’adulto, persona alla quale è chiesto un continuo discernimento rispetto alle domande che la realtà propone. Ecco allora il gruppo adulti come luogo in cui ci si aiuta a mantenere alta l’attenzione sulla vita; anche per degli adulti navigati, infatti, è sulla vita di tutti i giorni che, ancora, si deve lavorare per diventare chi si deve essere. Il “lavoro” non è facile: un adulto ha bisogno di coltivare con costanza, interiorità, fraternità, responsabilità, ecclesialità… una vita a tutto tondo, insomma! Tutto questo non si improvvisa e anche se la nostra storia associativa ci ha plasmato su questo stile, l’animatore è chiamato sempre ad avere a cuore, in questa prospettiva, nello scorrere del tempo, ogni persona che fa parte del suo gruppo. È un impegno che è a nome dell’associazione. È una disponibilità che dovrà essere sostenuta dalla struttura diocesana e parrocchiale in termini di relazioni umane, di confronto e conforto costante, di formazione e preghiera reciproca. Buon viaggio animatori, in questo servizio che parte con l’accompagnare… e finirà probabilmente, con il lasciarsi guidare in un cammino di sequela.