Cittadinanza per grandi e piccini

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Molte, in questo periodo, sono le opportunità di incontro pubblico, dibattito, approfondimento per (ri)scoprirci in tanti ad avere un cuore che va oltre gli interessi privati. Uno sguardo che non si ferma al nostro giardino. Un udito che sa ascoltare ragioni motivate.Questo numero esce tra il 1° maggio e il 2 giugno, tra la festa della liberazione e la chiamata ai referendum, nel mezzo dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Italia. Anche questa pagina sarà dedicata ai titoli per ricordarci che il nostro essere nel mondo fa i conti quotidianamente con l’essere protagonisti attivi della Storia. Spulciando tra i testi conservati nella nostra biblioteca presso il Centro diocesano (a disposizione di chi li vuole leggere) ed alcune novità ecco qualche stimolo interessante per grandi e piccoli.

 

 

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La giostra ha pubblicato un libretto intitolato “Bea per l’ambiente – percorso di educazione ambientale per i bambini”: un manualetto che in filastrocche e semplici esempi costruisce le basi della cittadinanza… a misura di piccini!

 

 

 

giovani_idee_medPer i giovani il movimento lavoratori ha proposto nel marzo 2011 un agile documento: “Giovani idee per il paese” in cui dopo una lettura concreta del rapporto dei giovani con il lavoro prima si individuano le esperienze virtuose nate dalla progettazione sociale e poi viene proposta una riflessione sul senso evangelico del lavoro.

 

 

 

 

In biblioteca, per gli adulti, due testi interessanti.

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Il primo: “Tra storia e futuro – Cento anni di Settimane sociali dei cattolici italiani” di Ernesto Preziosi: un testo che ripercorrendo la storia delle settimane sociali chiede al laicato cristiano di individuarne – in un quadro mutato – percorsi e strumenti utili a tradurre nella presente stagione il messaggio sociale della Chiesa.

 

 

Il secondo è “Formare al bene comune – per una nuova grammatica della partecipazioneFormare al bene comune” curato da Fabio Mazzocchio e Gian Candido De Martin. Il volume raccoglie alcune delle relazioni del Convegno “V. Bachelet” e approfondisce condizioni e percorsi per una educazione al bene comune nella realtà contemporanea. I brevi spunti, politica, scuola, famiglia, multiculturalità, aiutano a ricostituire il senso della elementare “grammatica della partecipazione”. Grazie ad essa ogni comunità umana può vivere veramente all’altezza di se stessa, dando forma concreta ad un autentico dialogo generazionale.

 

Buona cittadinanza, ad ognuno di noi, da vivere giorno per giorno, con gli strumenti di cui è titolare.