Amore per la montagna, passione per l’amicizia

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Amicizia, servizio agli altri e cura delle relazioni: questi alcuni dei tratti distintivi del Beato Pier Giorgio Frassati, nel cui ricordo abbiamo camminato domenica 7 luglio nella 6° edizione della Camminata “Verso l’alto” sul Sentiero Frassati del Trentino.

Dal luglio 2011 in Trentino, come già nelle altre regioni italiane, è stato tracciato il Sentiero Frassati, dedicato al beato torinese al quale il CAI ha intitolato una rete di sentieri dal 1996. Grazie alla felice intuizione e alla dedizione di Vita Trentina e della Società degli Alpinisti Tridentini, in collaborazione con Azione cattolica e Montagna Giovani da 6 anni in prossimità della memoria di Pier Giorgio Frassati (4 lulgio) si percorre un breve tratto dei 100 chilomentri che da Arco conducono a San Romedio.

Quest’anno la scelta è caduta sulla 5° tappa, da Mezzolombardo a Castel Thun. Iniziando dalla Santa Messa presso la chiesa dei frati Francescani di Mezzolombardo, percorrendo poi a passi baldanzosi il primo tratto in piano che ci ha permesso di conoscerci e di apprezzare la ben disposta compagnia.
Con piacere abbiamo scoperto che la ripida salita era all’ombra e un breve scroscio ci ha messo le ali ai piedi e dato sollievo dal caldo.

Verso l’alto correva lo sguardo, verso l’alto portavano le gambe più o meno allenate, verso l’alto i cuori nella gioia dell’amicizia e nel sollievo del traguardo.

Tor della Visione ha regalato un panorama a scacchi verdi coltivati sulla Piana Rotaliana da un lato e sulla Val di Non dall’altro; il piacere della sosta, il sollievo dell’ombra e la voglia di restare in alto sul monte a tessere relazioni, riposare, contemplare la bellezza del creato.

Un breve momento di riflessione in memoria del Beato ci ha aiutati ad esprimere attraverso le sue parole e la nostra preghiera il valore del vivere piuttosto che vivacchiare, dell’uscire dalla sonnolenza per risplendere della luce che portiamo nel cuore, per affidare la vita e i sogni di tanti giovani all’intercessione di Pier Giorgio.

La sintonia che abbiamo sperimentato si basava sul comune amore per la montagna, sulla voglia di stare insieme tra generazioni, sulla stima reciproca.
Il rientro è stato rapido e abbreviato, dirottandoci su Masi di Ton, aiutati dallo scatenarsi di un violento temporale; ma custodiamo negli occhi il calore (umano) e la luce (dell’amicizia).

Arrivederci al prossimo anno!