Comun I care

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QueGrotti-Copertina_medsta estate non lasciamoci solo intrattenere, scegliamo di non smettere di educarci, di rimanere attivi davanti alle infinite potenzialità dei mezzi di comunicazione.
Con una ricca cena abbiamo concluso il cammino associativo parrocchiale e, come è tradizione, ci siamo dati appuntamento ad ottobre. Quest’anno lo ricorderò come l’anno del dialogo. Non abbiamo trattato questo tema, ma
abbiamo provato, come in ogni gruppo, ad esercitare la fatica di esprimerci e la pazienza di ascoltare, lo stupore davanti alla novità dell’idea e il disagio davanti all’opinione non condivisa. Abbiamo tentato di allontanarci dai luoghi comuni.
E’ uno stile che non vorrei mandare in vacanza.
Nelle prossime settimane di relax non lasciamoci solo intrattenere, rimanendo immobili, subendo passivamente ciò che i vari organi di informazione ci raccontano, ma piuttosto scegliamo di non smettere di educarci, di rimanere attivi davanti alle infinite potenzialità dei mezzi di comunicazione. Teniamoci allenati sfogliando un giornale, leggendo
qualche libro. Proviamo ad informarci utilizzando, perché no? le potenzialità della rete: quanti programmi belli da scaricare e guardare quando vogliamo, liberi da spot e promozioni. Regaliamoci del tempo per scegliere su cosa e come informarci, formarci e quindi educarci. Non accontentiamoci solo di messaggi pronti e serviti.
Non possiamo esimerci dall’affrontare la complessità delle contraddizioni che l’informazione ci offre. Possiamo però “affilare” il senso critico affiancandoci ad esperti, ad adulti, a chi qualche passo l’ha già fatto. Agli amici con cui condividiamo la formazione e con cui confrontarci ci permette di fare le pulci all’idea, vederla da altri punti di vista…
E’ il modo per far sentire al mondo che anche noi abbiamo una voce.
Secondo lo stile dei bilancisti (le famiglie che appartengono a Bilanci di Giustizia www.bilancidigiustizia.it), possiamo spostare le nostre scelte anche nel modo di informarci. E questo farà nuova la società. Soprattutto se questa diversa informazione favorirà il movimento verso gli altri, stimolerà la relazione umana come piacevole occasione di crescita
reciproca.
Per approfondire (io ho preso molti spunti per il mio articolo): “ComunIcare – Prendersi cura nel tempo della rivoluzione digitale”, di Anselmo Grotti ed. AVE (2011).