120 anni di Azione cattolica in Trentino

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Tra l’estate e l’autunno del 1898 nasceva a Trento il primo nucleo di Azione cattolica. Lieti di questo compleanno, che si inserisce nelle celebrazioni dei 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana, cominciamo a fare memoria della bella storia della nostra associazione diocesana!

Ecco una breve sintesi della nostra storia:

  • 30 luglio 1898: statuto del Comitato diocesano per l’Azione cattolica approvato dall’autorità civile,

  • 09.08.1898 approvazione statuto dal parte del vescovo Valussi

  • 12.09.1898: riunione costitutiva del Comitato diocesano per l’Azione cattolica; presidente mons. Giovanni Battista Inama, vicepresidente Giuseppe Cappelletti, assistente don Gaetano Flabbi.

  • 25.11.1898: I adunanza Generale degli aderenti di AC della diocesi di Trento.

  • Novembre 1901 apertura tipografia interna a pubblicazione “Voce cattolica” (che dal marzo 1906 diventerà “Il Trentino” con la direzione di Alcide De Gasperi)

  • 1902 I Congresso (presidente Giovan Battista Inama)

  • 1905: presidente del Comitato Diocesano di Ac diventa don Guido de Gentili

  • 1906: il movimento cattolico trentino è rappresentato dal Comitato Direttivo affiancato dalla Federazione dei Consorzi Cooperativi, dal Partito Popolare Tridentino e dalla Società della Gioventù Cattolica.

  • 1909: nasce l’Alleanza femminile (simile all’Unione fra le Donne Cattoliche Italiane), che nel 1910 diventa Associazione Femminile Tridentina.

  • 1912 II Congresso

  • dal febbraio 1913 interruzione attività del Comitato a causa del I conflitto mondiale

  • 1918: con l’acquisizione del Trentino da parte dello stato italiano l’Ac si adegua ai modelli dell’Azione Cattolica Italiana: si costituiscono le associazioni Donne (Unione femminile cattolica italiana, 1920) e Uomini (1919), la Gioventù Femminile Cattolica Italiana (1920) e la Federazione giovanile cattolica trentina (ottobre 1920, dal 1921 associata alla Gioventù cattolica italiana) e l’Associazione universitari cattolici trentini; permane l’Associazione Femminile Tridentina per l’amministrazione del proprio patrimonio immobiliare.
    Presidente torna ad essere de Gentili, segretario don Giorgio Delugan.

  • 1921 Assemblea generale del Comitato diocesano

  • 15 maggio 1924: scioglimento del Comitato diocesano e assemblea fondativa dell’Azione Cattolica Italiana a Trento (presidente de Gentili).
    Come previsto dallo statuto ACI rinnovato del 1923, l’Ac della diocesi di Trento si articola nei 4 settori: Federazione Italiana Uomini Cattolici (nata già nel 1923, in cui confluisce l’Associazione dei Padri di Famiglia creata nel 1919), Società della Gioventù Cattolica Italiana, Unione tra le Donne Cattoliche e Gioventù Femminile Cattolica Italiana. Il Comitato diventa Giunta Diocesana.

  • 16 dicembre 1924 Assemblea elettiva, con costituzione della Giunta diocesana provvisoria

  • 1926: nasce la casa sociale “Casa Famiglia” di via Borsieri. Dopo le incursioni degli squadristi fascisti alla sede della Giunta nella notte dell’1.11, il presidente diocesano è costretto a dimettersi e viene sostituito da don Oreste Rauzi.

  • 1927-1931: l’Ac inizia una nuova ripresa e diventa alternativa associativa religiosa ed etico-religiosa al regime fascista.

  • 30 maggio 1931 scioglimento delle organizzazioni giovanili cattoliche in tutta la provincia (139 circoli maschili e 221 circoli femminili, con sequestro di 86 oratori e 27 teatri); nuovo statuto nazionale, ricostituzione sezioni trentine di Unione Uomini, Unione Donne, Gioventù Italiana, Gioventù Femminile.

  • nel 1939 risultano iscritti 5400 Unione Uomini, 9200 Gioventù cattolica italiana, 15700 Unione donne, 19400 Gioventù femminile, 55 Fuci.

  • 1938: fondazione della casa per ferie, preghiera e studio “Villa Alpina” a Montagnaga di Pinè

  • 1943: nel dopoguerra molti dirigenti di Ac passano nel partito cattolico della DC e ai vertici della politica provinciale. Dopo un’iniziale impoverimento, l’Ac rifiorisce.

  • 1948: Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi

  • Presenza in Trentino dell’Ac nel 1950: 138 parrocchie con tutte le organizzazioni, 210 con alcune organizzazioni (120 in cui è assente)

  • 1952: diventa presidente Flaminio Piccoli, che dà una spinta missionaria e attivistica.

  • 1954: perfezionamento degli organi diocesani di Ac; la Giunta realizza la casa “Don Antonio Pisoni” a S. Martino di Castrozza e apre a Trento il “Cinema Dolomiti”. Nasce la sezione trentina del Movimento Studenti

  • 1959: fondata la casa “S. Maria Assunta” a Predazzo.

  • 1966-1978: tracollo degli aderenti (-70% già nel 1966)

  • 1968 Convegno dei dirigenti a Baselga di Pinè per riflettere sulla riorganizzazione proposta dall’Ac nazionale dopo il decreto conciliare Apostolicam Actuositatem (presidente Lino Vettori)

  • 1969 riforma in seguito al nuovo statuto nazionale: l’Ac si compone del settore Adulti e Giovani, a cui si aggregano i Ragazzi.

  • 1976: costituzione Cooperativa sociale SPES (Servizi Pastorali Educativi e Sociali)

  • 2003: acquisizione casa di incontri e di spiritualità “Gaudium et Spes” di Sanzeno

  • 2003: l’Ac della diocesi di Trento si adegua allo statuto rinnovato a livello nazionale e nel 2006 approva il proprio Atto Normativo Diocesano.

Oggi l’Ac in Trentino è presente a Trento (3 gruppi), ad Arco, Besenello, Calliano, Cloz, Giustino, Lavis, Lizzana, Mezzocorona, Nave S. Rocco, Riva del Garda, Roverè della Luna, Tuenno, Villa Lagarina, Villazzano e Volano.

A fine agosto 2018 risultano iscritti 411 aderenti: 27 ragazzi, 21 adolescenti, 16 giovani, 147 adulti e 200 adultissimi (over 70).