Pellegrini di Speranza e di santità

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dall’editoriale pubblicato su Camminiamo insieme aprile 2025

La Pasqua ci porterà a vivere il primo dei grandi appuntamenti dell’Anno Santo, il Giubileo degli adolescenti che si terrà a Roma dal 25 al 27 aprile e che anticipa di qualche mese il Giubileo dei giovani, dal 28 al 3 agosto, con tutto il loro carico di attesa e di energia. Appuntamenti che saranno caratterizzati dalla numerosa partecipazione anche internazionale, dal chiasso (citazione di s. Giovanni Paolo II ai giovani nel 2000), dai momenti di preghiera così come dalla gioia e dall’incontro.

In particolare, questi due appuntamenti, iniziando proprio a fine mese con il Giubileo degli adolescenti, doneranno alla Chiesa due nuovi giovani santi, Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati.

Due santi con storie di vita con tratti molto simili, ma altresì distanti nella storia – 90 anni – con tutti i cambiamenti sociali, culturali, ecclesiali e politici che li hanno caratterizzati.
Ma se la storia dei libri ce li può far sembrare lontani, sono la santità e il loro cammino di fede che ce li consegnano come compagni di viaggio.
I santi sono di tutti, di tutta la Chiesa e ancor più oltre. Ci testimoniano concretamente che vivere il Vangelo e l’insegnamento della carità non è impossibile.
Sono per tutti noi fratelli, figli e compagni della quotidianità.

Indubbiamente alla loro intercessione andremo ad affidare i nostri adolescenti e giovani, ma farà bene anche a noi confrontarci con questa santità giovane, anche se non siamo più giovani.

Una santità laicale, una concretezza di fede che sapeva partire ed alimentarsi nell’incontro con Gesù Eucarestia, cercata e attesa nella quotidianità, concretizzata nelle scelte e negli stili di vita sobri, nonché nel dedicarsi ai più poveri.
Certamente possiamo anche correre il rischio che vista la novità di questi giovani santi – il primo con la pipa ed il fiasco di vino in mano e che chiamava “Compagnia dei tipi loschi” il suo gruppo di amici; l’altro con jeans, felpa, scarpe da ginnastica ed esperto di internet – non ci porti a pensare di cancellare lo stile della santità che ha caratterizzato i duemila anni della Chiesa.

Antonietta Meo (Nennolina), Pier Giorgio Frassati, Armida Barellio e Giuseppe Toniolo

Conserviamo e tramandiamo con gioia il grande patrimonio di santità della Chiesa. I santi sociali, missionari, educatori, mistici, martiri, sia al maschile che al femminile, hanno ancora tanto da dire al nostro oggi.
Sta anche a noi toglierli dalle nicchie degli altari per riportarli nella concretezza della nostra vita e della vita della Chiesa tutta, soprattutto nella loro umanità.

Buona Pasqua e buon cammino di santità.

Fabiola