Educare alla convivenza e alla Pace

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dall’editoriale della Presidente diocesana pubblicato sulla rivista associativa diocesana
Camminiamo Insieme Estate 2025

Artigiani di pace e seminatori di speranza

Grest, campi, sentieri e campane… per educare alla Pace

Stiamo vivendo tempi di guerra che forse, se non negli anni della drammatica guerra nei Balcani, le generazioni dagli anni ’60 in poi non hanno conosciuto.
Abbiamo parlato, manifestato contro la guerra e per la pace, siamo scesi in piazza, abbiamo percorso chilometri, abbiamo cantato, tutto per esprimere il nostro dissenso e il nostro impegno per la pace, ma ora…
Ora siamo tutti disorientati e confusi, o forse semplicemente ci stiamo accorgendo cosa significhino la geopolitica e gli interessi mondiali, perché non c’è più nemmeno una logica “militare” fatta di obiettivi strategici, di trattative per ottenere o per rivendicare. Tutto è lecito: bombardare ospedali, case popolari, edifici di culto, ma ancor più sparare sui civili, che siano nelle loro case, a pregare o in fila per un pezzo di pane o un bicchier d’acqua.
Sembra tutto così irreale: tregue invocate e poi tradite, ripicche e bugie, promesse di pace e nuovi bombardamenti.
Gli appelli che si ripetono, sempre più indignati, da parte delle istituzioni internazionali così come da parte di Papa Leone XIV; le diplomazie che cercano di tessere vie alternative e poi, come un castello di carte, viene tutto spazzato via, tutto sembra inutile davanti alla logica del dominio e della supremazia. Guerre, armi, risorse umane, bilanci e finanziarie per continuare ad alimentare odio, di generazione in generazione.

Che adulti saranno i bambini dell’Ucraina, i bambini russi, i bambini di Gaza, i bambini ebrei, i bambini delle guerre africane, i bambini delle guerre asiatiche? Che si sono visti portare via i loro giochi, la loro infanzia, la loro famiglia dal nemico che già stanno odiando e sognano solo di vendicarsi per ottenere, finalmente, giustizia.

E noi cosa possiamo fare?
Non chiuderci nelle nostre case, non accettare che sia la normalità, pregare assieme alle nostre comunità per la pace, e continuare a educare alla Pace.
Continuare a credere in uno stile di vita che sappia cercare il bene comune e continuare anche a camminare. Sì, a percorrere sentieri, luoghi che ci ricordino il dramma della guerra, il dramma dei giovani soldati dei vari fronti, delle loro famiglie e delle loro comunità.

 

L’estate è anche questo, è favorire e offrire tempo per educare ai valori della convivenza e della riscoperta della Pace.
Anche un Grest, un Camposcuola, un sentiero, una campana ci possono aiutare in questo.

Grazie per quanto, anche in Ac, è stato fatto e si continuerà a fare, giorno per giorno.

Fabiola

L’Azione cattolica diocesana aderisce all’appello di di Comune di Trento, Arcidiocesi e ACLI “Salviamo Gaza ora, fermiamo il massacro

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