• 09.1898: adunanza costitutiva del COMITATO DIOCESANO DI AZIONE CATTOLICA; presidente mons. Giovanni Battista Inama, vicepresidente Giuseppe Cappelletti, assistente don Gaetano Flabbi.
  • 11.1898: I adunanza Generale degli aderenti di AC della diocesi di Trento.
  • 1905: presidente del Comitato Diocesano di AC diventa don Guido de Gentili
  • 1906: il movimento cattolico trentino è rappresentato dal Comitato Direttivo affiancato dalla Federazione dei Consorzi Cooperativi, dal Partito Popolare Tridentino e dalla Società della Gioventù Cattolica.
  • 1908: nasce l’ ALLEANZA FEMMINILE (simile all’Unione fra le Donne Cattoliche Italiane), che nel 1910 diventa ASSOCIAZIONE FEMMINILE TRIDENTINA.
  • 1918: con l’acquisizione del Trentino da parte dello stato italiano l’AC si adegua ai modelli dell’Azione Cattolica Italiana: si costituiscono le associazioni DONNE e UOMINI; permane l’Associazione Femminile Tridentina per l’amministrazione del proprio patrimonio immobiliare. Presidente torna ad essere de Gentili, segretario don Giorgio Delugan.
  • 1923: sullo stampo dell’ACI rinnovata, l’AC della diocesi di Trento si articola nei 4 settori: FEDERAZIONE ITALIANA UOMINI CATTOLICI (in cui confluisce l’Associazione dei Padri di Famiglia creata nel 1919), SOCIETA’ DELLA GIOVENTU’ CATTOLICA ITALIANA, UNIONE TRA LE DONNE CATTOLICHE e GIOVENTU’ FEMMINILE CATTOLICA ITALIANA. Il Comitato diventa GIUNTA DIOCESANA.
  • 1926: nasce la casa sociale “Casa Famiglia” di via Borsieri. Dopo le incursioni degli squadristi fascisti alla sede della Giunta nella notte dell’1.11 il presidente diocesano è costretto a dimettersi e viene sostituito da don Oreste Rauzi.
  • 1927-1931: l’AC inizia una nuova ripresa e diventa alternativa associativa religiosa ed etico-religiosa al regime fascista.
  • 1938: fondazione della casa per ferie, preghiera e studio “Villa Alpina a Montagnaga di Pinè
  • 1943-1948: nel dopoguerra molti dirigenti di AC passano nel partito cattolico della DC e ai vertici della politica provinciale. Dopo un’iniziale impoverimento, l’AC rifiorisce.
  • 1952: diventa presidente Mariano Piccoli, che dà una spinta missionaria e attivistica.
  • 1954: perfezionamento degli organi diocesani di AC; la Giunta realizza la casa “Don Antonio Pisoni” a S.Martino di Castrozza e apre a Trento il “Cinema Dolomiti”.
  • 1959: fondata la casa “S.Maria Assunta” a Predazzo.
  • 1966-1978: tracollo degli aderenti (-70% già nel 1966); dopo il Concilio l’AC si divide in GIOVANI, ADULTI, a cui si aggregano i RAGAZZI.
  • 1976: costituzione Cooperativa sociale SPES (Servizi Pastorali Educativi e Sociali)
  • 2003: acquisizione casa di incontri e di spiritualità “Gaudium et Spes” di Sanzeno
  • 2003-2006: l’AC della diocesi di Trento si adegua allo statuto rinnovato a livello nazionale e approva il proprio Atto Normativo Diocesano.